In antichità si utilizzava la caraffa fiorentina per la separazione, oggi si fa con imbuto separatore a due fasi, ma direi che in casa non è fattibile (richiede l'uso di solventi organici non proprio salubri e di attrezzature per allontanare il solvente...). Una pipetta pasteur è l'ideale per le piccole quantità, ma bisogna mettere in conto che parte dell'o.e. viene irrimediabilmente perso nell'acqua.
Il terzo metodo è quello utilizzato per essenze non termolabili, che è simile al processo in corrente di vapore, ma l'acqua viene fatta bollire direttamente con le erbe. La miscela che si ottiene è difficile da separare, anche perchè ci sono alcuni o.e. che non si separano completamente dall'acqua ma rimangono in emulsione, oppure alcuni (tipo l'olio essenziale di carvi) che sono più pesanti dell'acqua e quindi si depositano sul fondo...
Un metodo casalingo molto più economico ma con rese minori è l'acquisto di vetreria da laboratorio per l'estrazione a corrente di vapore: in pratica in un pallone si fa bollire l'acqua che attraverso un tubo di vetro apposito entra all'interno di un secondo pallone, pieno di erbe essiccate; il vapore attraversa le erbe e viene convogliato nel tubo refrigerato, si raccoglie alla fine una miscela di o.e. e acqua profumata.
Ecco l'erborista richiesto a fine video :) Hai spiegato abbastanza bene il procedimento per ottenere l'olio essenziale, perché in effetti quello è, anche se ci sono diversi metodi: uno è l'alambicco, il più comodo perché in effetti fa tutto lui, esistono alambicchi di dimensioni accettabili che si scaldano con l'elettricità (quello che ho usato nel laboratorio di estrazione era uno di questi) che si possono acquistare per qualche centinaia di euro. (continuo nel prossimo messaggio)
Domanda: in sede di rituale c'è differenza tra oliolito e olio essenziale?
Tanet4 1 month ago
3474771850
SuperGerard4 1 month ago
In antichità si utilizzava la caraffa fiorentina per la separazione, oggi si fa con imbuto separatore a due fasi, ma direi che in casa non è fattibile (richiede l'uso di solventi organici non proprio salubri e di attrezzature per allontanare il solvente...). Una pipetta pasteur è l'ideale per le piccole quantità, ma bisogna mettere in conto che parte dell'o.e. viene irrimediabilmente perso nell'acqua.
heiden87 1 month ago
Il terzo metodo è quello utilizzato per essenze non termolabili, che è simile al processo in corrente di vapore, ma l'acqua viene fatta bollire direttamente con le erbe. La miscela che si ottiene è difficile da separare, anche perchè ci sono alcuni o.e. che non si separano completamente dall'acqua ma rimangono in emulsione, oppure alcuni (tipo l'olio essenziale di carvi) che sono più pesanti dell'acqua e quindi si depositano sul fondo...
heiden87 1 month ago
Un metodo casalingo molto più economico ma con rese minori è l'acquisto di vetreria da laboratorio per l'estrazione a corrente di vapore: in pratica in un pallone si fa bollire l'acqua che attraverso un tubo di vetro apposito entra all'interno di un secondo pallone, pieno di erbe essiccate; il vapore attraversa le erbe e viene convogliato nel tubo refrigerato, si raccoglie alla fine una miscela di o.e. e acqua profumata.
heiden87 1 month ago
Ecco l'erborista richiesto a fine video :) Hai spiegato abbastanza bene il procedimento per ottenere l'olio essenziale, perché in effetti quello è, anche se ci sono diversi metodi: uno è l'alambicco, il più comodo perché in effetti fa tutto lui, esistono alambicchi di dimensioni accettabili che si scaldano con l'elettricità (quello che ho usato nel laboratorio di estrazione era uno di questi) che si possono acquistare per qualche centinaia di euro. (continuo nel prossimo messaggio)
heiden87 1 month ago
io lo faccio sempre l'olio essenziale...ma c vuole un sacco di lavoro *_* !!!!
evalongoriaforever 1 month ago
pienamente ragione gli oli just sn carucci :D ^-^ ottimo video cm sempre =)
WingsOfWitch 1 month ago
sempre utili i tuoi video!!!!
Alkymnia 1 month ago
Grazie mille per questi video "illuminanti". :D
AbbySolsticeMoon 1 month ago