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  • un film troppo bello mi ha fatto combuovere

  • valzer con bashir è riucito nel suo scopo: portare all'attenzione del mondo una storia che rischiava di finire nel dimenticatio, per lo meno alla massa...e poi nn è vero che si negano le responsabilità sioniste...Sharon viene mostrato come carnefice silenzioso.

    e poi la cosa più che conta in questo film è una sola: mostrare l'orrore della guerra...e come essa inevitabilmente ricada sempre sulla parte più debole della popolazione...

  • Non ho parlato di complotto ma di "influenza", cmq hai citato "Salvate il soldato Ryan" di Spielberg, opera che merita stima soltando per la scena iniziale dello sbarco.. una scena di guerra della storia del cinema di altissimo livello e mi viene in mente "Campanadas a medianoche" di O. Welles(1965) o Alexander Nevsky di S. Ejzenstejn(1938)

  • Per quel che riguarda poi l'ipotesi di un "complotto sionista del mondo cinematografico".. mi sembra alquanto surreale, non ché controproducente: il modus operandi del nazionalismo israeliano non ne esce certo senza macchia da questo film.

    Quando poi ti riferisci alla "piattezza", voglio ricordare che è pur sempre un documentario dal carattere spiccatamente introspettivo, non si tratta certo dell'ennesimo hollywoodiano soldato Ryan da salvare..

    Personalmente l'ho gradito molto.

  • Parte III di III

    Unico punto a favore l'animazione, De gustibus non disputandum est , per quanto mi riguarda preferisco il rotoscope, vedi Richard LinkLater "Waking Life" per esempio.

    Voto 1 stella.

    Consigliato per gli addetti ai lavori

  • Non sono d'accordo. L'ho trovato molto ben strutturato: la ricostruzione dei ricordi sommersi è solo una scusa per trattare l'argomento, un modo per affrontare la questione che ripercorre passo per passo le storie parallele dei soldati intervistati dal regista.

    Per quel che riguarda la responsabilità di Sharon, è ben manifesta: il soldato dice apertamente che i falangisti erano armati da Israele e che il comando non ha fatto niente per impedire la strage.

  • Parte II di III

    L'opera nella sua interezza è "piatta" debole di un intreccio semantico-estetico,è una "seduta psicoanalitica", al di là del nome ha poco di psicoanalitico (vedi punto1.vedi Massimo Fagioli).

    Il golden globe come miglior film straniero denota l'influenza del "mondo ebraico" nella società americana e in certe manifestazioni cinematografiche.

    Un esempio che mi viene in mente è il film "mediocre" di Nanni Moretti "La stanza del figlio" premiato con la palma d'oro a Cannes.

  • Parte I di III

    Due i punti fondamentali per cui questo film è "pessimo":

    1: psicoanalisi freudiana, per cui la "riesumazione" del ricordo passato cosciente, fatto per libere associazioni, spiegherebbe il significato dei "sogni" delle immagini interne non conscie ;

    2. Acriticità e assenza di ricerca storica, responsabilità israeliane (Sharon) nel massacro di Sabra e Shatila;.

  • Le magliette che i soldati si fanno stampare in questi giorni in Israele le avete viste?: una donna di Gaza in lacrime davanti ad un corpicino ferito a morte, con la scritta: La prossima volta usa il preservativo. sionisti sono terrorizzati dalla crescita demografica palestinese, per questo li sterminano come mosche.

  • affanculo alle interpretazioni perbeniste e buoniste del film.andate su wikipedia,scrivete valzer con bashir,o massacro di sabra e shatila,e capite di che cazzo parla questo film.e di quanto è 'troppo buono' verso l'esercito israeliano.e studiate chi è Sharon.e brindate alla sua morte.

  • oggi l'ho visto al cinema kn la scuola alla fine fa proprio impressione.....

  • questo film parla della guerra in LIBANO e bachir era un presidente amato dal popolo che poi è stato ASSASSINATO

  • Ho visto il film e mi ha davvero colpito sopratutto la fine della quale è meglio ke nn ne parli.

  • secondo me il fatto della rimozione è un segnale di rifiuto ,da parte della memoria ,della comprensione percettiva o sensoriale ,non saprei bene come dirlo,da parte del soldato protagonista riguardo l'orrore a cui assistito!cmq guarderò il link da te suggeritomi e credo che tu abbia ragione riguardo al fatto che certi aspetti siano stati omessi ma non ritengo che questo renda il film buonista in senso assoluto!

  • Un film personalistico, che cura i sensi di colpa dei soldati israeliani, non completamente chiaro rispetto alle responsabilità del COmando israeliano che assistette impassibile alla pulizia etnica. Le porte dei campi profughi furono aperte e sorvegliate dai soldati israeliani che fecero accomodare gli esecutori della pulizia etnica.

    Un film che serve a ricordare le vittime, ma che allude comunque alle "ragioni" dei colpevoli. Non convince completamente la ricostruzione benevola.

  • ma dov'è la ricostruzione benevola???

  • Il regista non mostra i suoi ragazzi al fronte prima degli attacchi intenti a indottrinarsi nel talmud, che insegna la supremazia della razza ebrea e il disprezzo totale verso gli arabi. Che incita l'annientamento di chiunque si opponga alla Superpotenza atomica ebraica. Il film nasconde l'abuso della forza : migliaia di carri armati, veicoli corazzati;caccia-bombardieri ed elicotteri da battaglia e pezzi dartiglieria, spionaggio diuturno con satelliti per stanare alcune bande guerriglieri.

  • a me sembra una visione buonista quella del film anche perchè il film è incentrato sulla rimozione della colpa da parte del protagonista e sulla contestazione da parte sua dell'attaggiamento d'Israele nella guerra del Libano

  • "Buonista" è il minimo che si possa dire per questo film: qui non si vedono i criminali di guerra impuniti che brindano a Gerusalemme e a Tel Aviv. Qui si vede solo la parte introspettiva di un soldato che ha compreso tardivemente l'inutilità della crudeltà sionista verso le persone innocenti. Guarda su youube la voce "song for gaza".

  • Si, ma se uno vuole, non può fare un film di introspezione? Partire da una fatto generale storico e portarlo ad un fatto personale? Mi si deve sempre fare il film storico che dice la verità. La verità assoluta non esiste. Poi, pane al pane, vino al vino. Poche idee ma chiare: o ti vai a vedere valzer con bashir o I love shopping. Già troppo che si riescano a vedere film così.

  • Non facciamo riduzionismo: c'è tanta scelta tra Bashir e I Love Shopping. Vero è che è già qualcosa che arrivi un film di un regista israeliano sulla responsabilità dei sionisti, ma è una versione edulcorata e buonista. La realtà sono le magliette che i soldati si fanno stampare in questi giorni in Israele: una donna di Gaza in lacrime davanti ad un corpicino ferito a morte, con la scritta: La prossima volta usa il preservativo.

  • bello ma forse fin troppo realistico nell'animazione

  • Domani lo andrò a vedere

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