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PROCREAZIONE ASSISTITA: secondo FINI la Corte Costituzionale ha reso giustizia alle donne Italiane. Guardiaci... - 35 views - 3 months ago
ROMA (ansa) - "Mi sembra fin d'ora evidente che quando una legge si basa su dogmi di tipo etico-religioso, è sempre suscettibile di censure di costituzionalità, in ragione della laicità delle nostre istituzioni". Le parole di Gianfranco Fini irrompono a metà del pomeriggio. Il presidente della Camera torna a difendere lo Stato laico dal pericolo di uno Stato etico, già evocato dal palco del congresso del Pdl in riferimento alla legge sul testamento biologico. E accoglie la sentenza della Consulta che dichiara parzialmente illegittima la legge sulla procreazione assistita, come una decisione che "rende giustizia alle donne italiane". Una posizione così forte del presidente della Camera ha subito un effetto dirompente: galvanizza il fronte laico bipartisan del Parlamento e suscita le reazioni stizzite dei cattolici intransigenti. Anche perché l'orizzonte su cui misurare le parole di Fini non è tanto quello della legge 40, che i più dichiarano di non voler cambiare, quanto quello del fine vita: il testamento biologico sta per iniziare il suo percorso a Montecitorio e la posizione cattolica, che era stata vincente al Senato, si ritrova ora sempre più debole. Posizioni opposte a quelle di Fini emergono innanzitutto nel Pdl.

La sottosegretaria alla Salute Eugenia Roccella sostiene che la legge 40 "tutela la salute delle donne" e "ha dato buoni risultati". Il vicepresidente della Camera, il cattolico Maurizio Lupi, la definisce una legge "profondamente laica" perché "nata dal confronto tra diverse sensibilità culturali". E sottolinea che uguale mediazione c'é stata anche "in Senato per la recente legge sul bio-testamento". Un chiaro messaggio a quanti nella stessa maggioranza, fin da questa mattina evocavano un'influenza della sentenza della Consulta anche sul percorso del testo sul fine vita. "Dobbiamo stare attenti ai massimalismi - ragionava il vice capogruppo Italo Bocchino - perché rischiamo di essere poi censurati". Lo schema che agita la maggioranza si ripete nel Pd. Sul versante teodem, Paola Binetti paventa "un rallentamento della legge sul testamento biologico". Ma Barbara Pollastrini, Livia Turco e Anna Finocchiaro, invocano proprio quel rallentamento. La capogruppo al Senato, in particolare, chiede una "moratoria di riflessione". Quanto alla legge 40, i giudizi sulla sentenza della Consulta ripetono le divisioni trasversali nei partiti. Quella pronuncia "riporta un po' di ragionevolezza", secondo Finocchiaro; è "una bella vittoria" per Alessandra Mussolini (che è corsa a "baciare" Fini per le sue parole); interviene giustamente su una legge "oscurantista", per Antonio Di Pietro.

I cattolici, invece, tendono a porre l'accento sul fatto che la sostanza della legge non ne esce stravolta. Sono pochi, del resto, anche i laici (tra essi, Piero Fassino) che chiedono che si torni su un tema così spinoso, quando un altro è già sul tavolo. Argomenti tanto delicati che non favoriscono i toni scherzosi, come dimostra l'esito di un botta e risposta alla Camera tra Fini e Pier Ferdinando Casini. I due si incontrano nel pomeriggio in Transatlantico e si scambiano una battuta. Casini, scherzando, dice di non sapere cosa abbia dichiarato Fini ma di essere "d'accordo" a prescindere, ma lui lo mette in guardia: "Non dirlo, non ti conviene...". E in effetti, mezz'ora dopo, il leader dell'Udc detterà un comunicato i cui toni sono durissimi verso l'ex alleato del 'sub-governo della Case delle Liberta': "La laicità non si difende con slogan contro lo Stato etico, che in Italia ha avuto l'unica applicazione durante il fascismo".
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GUARDIACIVICA: IL FISCO ITALIANO VA RIFORMATO. Troppi errori che causano stress ai Cittadini Guardiaci... - 98 views - 3 months ago
Sono troppi i casi di stress causati da semplici errori ai Cittadini , e questi hanno il sacrosanto diritto di chiedere il risarcimento dei danni conseguenti.

Le cartelle errate, gli avvisi infondati, gli accertamenti inutili fatti in seguito ad un errore della macchina burocratica. Sono elementi che possono scatenare delle conseguenze assolutamente negative nella sfera personale e giuridica del malcapitato contribuente.

GUARDIACIVICA, in uno spirito di assoluta disponibilità nei confronti degli uffici fiscali e delle persone che vi svolgono la propria attività professionale, si è sempre limitata a segnalare i casi di disservizi e quelli di attività accertative errate ed inutili. Il ripetersi però, in maniera apparentemente fuori controllo da parte degli uffici fiscali, di episodi di malfunzionamento dei loro reparti relativamente ad accertamenti fiscali sbagliati, pone un preciso dovere di intervento da parte dell'Associazione a favore dei Cittadini Contribuenti.

L'ufficio per la conciliazione fiscale di Guardiacivica avverte i contribuenti che, contrariamente a quanto più volte si è detto e scritto in materia, esiste il puntuale diritto di impugnare sempre ed in ogni caso un accertamento notificato e, nel caso in cui questo fosse sbagliato, è salvo il diritto di chiedere il risarcimento dei danni causati dall'accertamento stesso.

Si pensi al contribuente che, dopo aver chiesto consulenze e perizie documentali, scopre che l'atto notificato è sbagliato o l'accertamento addirittura inutile in quanto non produttivo di alcuna conseguenza giuridica nei suoi confronti. Dopo aver speso tempo e denaro, oltre ad essere stato costretto a subire l'urto psicologico di stressanti preoccupazioni, il contribuente sprofonda in una sensazione di impotenza verso una macchina burocratica troppo più forte di Lui.
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GUARDIACIVICA lancia l'allarme contro una nuova tipologia di reato elettronico appena scoperto. Guardiaci... - 1,062 views - 3 months ago
Il fatto è accaduto in un parcheggio autostradale di un autogrill. Autostrada del Sole nei pressi di Lodi, in pieno giorno, parcheggio molto affollato e giornata luminosa. La vittima parcheggia l'auto proprio davanti all'ingresso del bar per prendere un caffè e riposarsi qualche minuto dalle fatiche della guida in autostrada.

Dopo 10 minuti torna in macchina, apre, mette in moto e parte, il tutto senza alcun tipo di problema e senza minimamente sospettare nulla di quello di cui si sarebbe accorto a breve. Una volta uscito dall'autostrada ed arrivato in ufficio si è accorto, con grande sconforto, di avere subito il furto della borsa di lavoro e di altri oggetti, tra cui una reflex digitale e diverse altre strumentazioni elettroniche di un certo valore.

Il furto era avvenuto sicuramente durante la sosta nell'autogrill autostradale. Ma l'auto non presentava nessun segno di effrazione ed era perfettamente chiusa.

Ed ecco cosa era successo effettivamente: oggi esistono bande organizzate, con tanto di sofisticati strumenti elettronici, che in questo caso sono ben identificabili in "scanner a radiofrequenza". Questi "scanner" sono in grado di "clonare" i codici dei nostri telecomandi di chiusura dell'auto, per cui diventa un gioco da ragazzi poi aprire l'auto e rubare quello che c'è dentro.

Ma ecco come viene perpretato il reato: il ladro si apposta in un punto del parcheggio con il suo scanner e, quando il malcapitato chiude la portiera della macchina "con il telecomando", ne clona il segnale, quindi con l'aiuto di un complice che intanto faceva da palo controllando i movimenti del proprietario, apre l'auto con il "telecomando clone" e, come se non bastasse, richiude perfettamente l'auto sempre con il telecomando clone. Tutta l'operazione dura solo pochi secondi e non è possibile accorgersi di nulla.

Come salvarsi da questa nuova minaccia elettronica: bisogna chiudere le portiere "a mano" con la chiave e "senza usare quindi il telecomando", soprattutto quando si parcheggia in luoghi molto affollati e quindi a rischio (autogrill, centri commerciali ecc.)
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GUARDIACIVICA: IL FISCO ITALIANO VA RIFORMATO. Troppi errori che causano stress ai Cittadini Guardiaci... - 98 views - 3 months ago
Sono troppi i casi di stress causati da semplici errori ai Cittadini , e questi hanno il sacrosanto diritto di chiedere il risarcimento dei danni conseguenti.

Le cartelle errate, gli avvisi infondati, gli accertamenti inutili fatti in seguito ad un errore della macchina burocratica. Sono elementi che possono scatenare delle conseguenze assolutamente negative nella sfera personale e giuridica del malcapitato contribuente.

GUARDIACIVICA, in uno spirito di assoluta disponibilità nei confronti degli uffici fiscali e delle persone che vi svolgono la propria attività professionale, si è sempre limitata a segnalare i casi di disservizi e quelli di attività accertative errate ed inutili. Il ripetersi però, in maniera apparentemente fuori controllo da parte degli uffici fiscali, di episodi di malfunzionamento dei loro reparti relativamente ad accertamenti fiscali sbagliati, pone un preciso dovere di intervento da parte dell'Associazione a favore dei Cittadini Contribuenti.

L'ufficio per la conciliazione fiscale di Guardiacivica avverte i contribuenti che, contrariamente a quanto più volte si è detto e scritto in materia, esiste il puntuale diritto di impugnare sempre ed in ogni caso un accertamento notificato e, nel caso in cui questo fosse sbagliato, è salvo il diritto di chiedere il risarcimento dei danni causati dall'accertamento stesso.

Si pensi al contribuente che, dopo aver chiesto consulenze e perizie documentali, scopre che l'atto notificato è sbagliato o l'accertamento addirittura inutile in quanto non produttivo di alcuna conseguenza giuridica nei suoi confronti. Dopo aver speso tempo e denaro, oltre ad essere stato costretto a subire l'urto psicologico di stressanti preoccupazioni, il contribuente sprofonda in una sensazione di impotenza verso una macchina burocratica troppo più forte di Lui.
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GUARDIACIVICA lancia l'allarme contro una nuova tipologia di reato elettronico appena scoperto. Guardiaci... - 1,062 views - 3 months ago
Il fatto è accaduto in un parcheggio autostradale di un autogrill. Autostrada del Sole nei pressi di Lodi, in pieno giorno, parcheggio molto affollato e giornata luminosa. La vittima parcheggia l'auto proprio davanti all'ingresso del bar per prendere un caffè e riposarsi qualche minuto dalle fatiche della guida in autostrada.

Dopo 10 minuti torna in macchina, apre, mette in moto e parte, il tutto senza alcun tipo di problema e senza minimamente sospettare nulla di quello di cui si sarebbe accorto a breve. Una volta uscito dall'autostrada ed arrivato in ufficio si è accorto, con grande sconforto, di avere subito il furto della borsa di lavoro e di altri oggetti, tra cui una reflex digitale e diverse altre strumentazioni elettroniche di un certo valore.

Il furto era avvenuto sicuramente durante la sosta nell'autogrill autostradale. Ma l'auto non presentava nessun segno di effrazione ed era perfettamente chiusa.

Ed ecco cosa era successo effettivamente: oggi esistono bande organizzate, con tanto di sofisticati strumenti elettronici, che in questo caso sono ben identificabili in "scanner a radiofrequenza". Questi "scanner" sono in grado di "clonare" i codici dei nostri telecomandi di chiusura dell'auto, per cui diventa un gioco da ragazzi poi aprire l'auto e rubare quello che c'è dentro.

Ma ecco come viene perpretato il reato: il ladro si apposta in un punto del parcheggio con il suo scanner e, quando il malcapitato chiude la portiera della macchina "con il telecomando", ne clona il segnale, quindi con l'aiuto di un complice che intanto faceva da palo controllando i movimenti del proprietario, apre l'auto con il "telecomando clone" e, come se non bastasse, richiude perfettamente l'auto sempre con il telecomando clone. Tutta l'operazione dura solo pochi secondi e non è possibile accorgersi di nulla.

Come salvarsi da questa nuova minaccia elettronica: bisogna chiudere le portiere "a mano" con la chiave e "senza usare quindi il telecomando", soprattutto quando si parcheggia in luoghi molto affollati e quindi a rischio (autogrill, centri commerciali ecc.)
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PIANO CASA: l'idea del piano casa avanzata dal Governo sta infiammando la politica. Guardiaci... - 232 views - 4 months ago
ROMA - Il piano per la casa "é bocciato" perché si tratta "di una cementificazione dell'Italia" e per di più anche "campata sulla luna": così il segretario del Pd Dario Franceschini, nel corso di In mezz'ora su Rai tre, commenta la proposta del premier di un nuovo piano per l'edilizia.
"C'é bisogno assolutamente di far ripartire l'economia - afferma il segretario del Pd, Dario Franceschini - e le imprese nel settore dell'edilizia. Gli artigiani non lavorano più e quindi tutto ciò che mette in moto questo va bene. Ma il piano per l'edilizia è assolutamente uno sbaglio. E' una specie di cementificazione dell'Italia e anche campata un po' sulla luna: ieri - dice Franceschini - il presidente del Consiglio ha detto che chi ha una villa potrà aggiungere uno o due stanze, dando il senso di come lui immagina vivano gli italiani. Gli italiani vivono al secondo, al terzo piano di un condominio - dice Franceschini - in case bellissime nel centro storico. Vorrei che spiegasse loro dove lo ampliano questo 20 per cento. Sul pianerottolo? Nell'ingresso?". Per Franceschini, poi, "il rischio cementificazione è pericolosissimo soprattutto in Italia, perché nella globalizzazione ogni Paese deve investire in quello che ha e ciò che ci rende unici è l'Italia stessa, il paesaggio, il centro storico. Rovinare il nostro territorio è come se un Paese arabo bruciasse il petrolio. Non possiamo rovinare ciò che ci rende unici".
BRUNETTA,SARA'SFIDA TRA IPOCRITI E CHI VUOLE GOVERNARE
La proposta di una maggiore liberalizzazione dell'edilizia, annunciata dal premier Silvio Berlusconi, "sarà una bella sfida tra gli ipocriti e chi vuole governare veramente". Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta parlando ai microfoni di Radio Rtl. "C"e molta ipocrisia, tutti hanno proibito tutto salvo tollerare l'abusivismo. L'Italia è il Paese dell'abusivismo. Preferisco Berlusconi che dice facciamo tutto secondo la legge e alla luce del sole". Per Brunetta, "é la stessa ipocrisi che vedo in una parte del sindacato e in tutta la sinistra quando dice che vuole una pubblica amministrazione più efficiente e poi vuole che sia un grande ammortizzatore sociale. E cioé: tutti dentro, tanto Pantalone paga".
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